La regione del Sud-Est messicano: raffronto di contesti migratori nei diversi stati
Violenza estrema: desaparecidos
Violenza e intimidazioni contro associazioni e attivisti

Appunti per una cartografia di nuovi scenari migratori
1. Stati di turbolenza e rimpatri
2. Crucialità del territorio messicano
3. Uno sguardo su una decade di migrazioni
4. Le frontiere, uno sguardo verso meridione
5. Chiapas, crocevia di migrazioni
6. Tapachula, prigione e snodo di transito (vedi anche qui)
A Zavidovići, in Bosnia, nella sala della Dom Kulture recentemente restaurata, il 6 dicembre si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica Trent’anni di Bosnia. Un paradigma della contemporaneità.
Un evento di “restituzione” al territorio e alle persone, e una bella esperienza di incontro di generi, classi sociali, appartenenze nazionali.

Qui il video E in modo diverso il sole splenderà e la pioggia verrà giù.





“I nuovi strumenti guidati dall’IA applicati ai processi migratori – analisi predittiva, database biometrici e sorveglianza automatizzata – pongono problemi legali, politici, etici.
Incorporando i pregiudizi esistenti in sistemi apparentemente neutrali, l’IA rafforza l’esclusione razziale e normalizza il monitoraggio costante”.
L’articolo esamina le radici storiche, l’emergenza tecnologica e le conseguenze socio-politiche del ruolo dell’IA nella criminalizzazione delle frontiere in Europa, in continuità con quanto OnBorders da tempo segnala.

12-13-14 Dicembre 2025, Roma

Lo scritto etnografico e le interviste raccolte sono parte di un intervento pluriannuale di Onborders sulle frontiere americane.
Un altro esperimento di scrittura di un giornale delle rotte, dei cammini e delle frontiere che unisce la voce diretta dei protagonisti, le immagini e le riflessioni che cercano di costruire dibattito e comprensione criticamente descolonizzati.
Intervista a Ranz
Hay una historia valiosa para nosotros
El matriarcato y la historia de Mistica
Il 3 novembre, un articolo apparso su Il Manifesto aggiorna e conferma quanto abbiamo scritto nei mesi scorsi:
– a San Ferdinando i braccianti, per ora circa 250, ma il numero crescerà di molto nelle prossime settimane, vivono ancora nella tendopoli, senza servizi essenziali
– varie organizzazioni tentano di fornire sostegno: pasti caldi, passaggi in auto, consulenza burocratico amministrativa, visite mediche, supporto legale
– nonostante l’inserimento del comune di San Ferdinando nel decreto «Caivano bis» dello scorso anno, che ha stanziato fondi per il superamento – il termine è ricorrente – della tendopoli stessa, la situazione è stagnante
– ci vorrà ancora tempo prima di concludere la sola fase progettuale di un piano che prevede la costruzione di “un altro insediamento nelle campagne della zona: una serie di moduli abitativi dignitosi e, accanto, un terreno di tre ettari confiscato alla ‘ndrangheta in cui, in una cooperativa creata ad hoc, lavoreranno gli stessi migranti”.
– ma non sarà, se ci sarà, una soluzione per tutti.
Intervista di William Bonapace e Maria Perino a Matteo Ascheri.
Attraversare le colline della Langa, in ogni stagione, è un’esperienza dei sensi di particolare valore…
A partire dal libro di De Hass, How Migration Really Works? (trad it. Migrazioni, 2024, Einaudi),una riflessione sulle interazioni tra le catene del valore delle economie globali, lo sfruttamento del lavoro
e i processi migratori. Una lettura transnazionale per riflettere
sulle migrazioni nel contesto contemporaneo.