Il rapporto febbraio 2026 di Medu, presente nella Piana di Gioia Tauro da 13 anni, racconta due mesi di intervento e riafferma ancora una volta la “persistente condizione di precarietà sociale e abitativa”, e “la cronicizzazione della marginalità” dei braccianti in quei territori.
Da una parte, rispetto alle stagioni precedenti è aumentato ricorso alla formalizzazione dei contratti pur in una stagione più breve a causa di una minore resa produttiva dovuta alla siccità dell’anno scorso.
Ma d’altra parte la tendopoli rappresenta ancora la “soluzione” abitativa.
Medu vi ha registrato “oltre a una presenza sempre più numerosa di persone con dipendenza da alcool o da sostanze stupefacenti e di cittadini stranieri con disagio psichico, anche un aumento della presenza di persone segnate dal fallimento del Decreto Flussi”.
Ci sono infatti persone entrate regolarmente in Italia le quali non sono riuscite a completare la procedura di assunzione. Si tratta delle estreme conseguenze di un meccanismo che produce irregolarità, truffe e sfruttamento come evidenziato dal Quarto Rapporto di Monitoraggio sugli Ingressi per Lavoro di Ero Straniero e da tante voci – di sindacati, imprenditori, operatori – che abbiamo raccolto anche in Piemonte.










