Di William Bonapace, Michael Eve, Maria Perino
Abstract
Per comprendere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, l’articolo sostiene che può essere utile ampliare la prospettiva, andare oltre l’attenzione al caporalato. Le testimonianze di imprenditori, sindacalisti e cooperative nelle ricche terre delle Langhe (Piemonte) illustrano problemi strutturali che incoraggiano molte aziende a rivolgersi ad intermediari per reclutare i lavoratori non-specializzati, in forme e modi che in certi casi producono sfruttamento.
Lo spopolamento delle campagne e il rapido aumento della prosperità, nonché l’aumento degli ettari impiantati a vigne, hanno creato una situazione in cui gran parte della manodopera non qualificata proviene da fuori le Langhe e quindi tende a non avere legami sociali con la comunità locale. Al di là della nazionalità dei lavoratori, questa situazione costituisce un rapporto particolare con il datore di lavoro finale, che non ha stipulato un contratto con il lavoratore, probabilmente non sa quanto sia pagato, controlla il lavoro tramite l’intermediario. Mancano quindi i legami sociali diretti e indiretti tra lavoratore e datore di lavoro.
La forza di figure intermediarie sta nella capacità di risolvere i problemi intrinseci di una forza lavoro stagionale non-locale, che ha bisogno di abitazione e trasporto al lavoro, affrontando allo stesso tempo i problemi dell’assunzione. Tutti i nostri interlocutori hanno condannato l’inadeguatezza dei decreti flussi, in termini numerici e di burocrazia, ma anche la normale assunzione tramite il CPI non è adatta a una forza lavoro stagionale che richiede ripetuti contratti di breve durata. Mentre in passato questi problemi erano spesso risolti dall’assunzione diretta (magari in nero) di persone locali (pensionati, casalinghe, studenti) adesso intermediari vari forniscono la gestione dell’assunzione e buona parte del controllo del lavoro.
Data questa esigenza strutturale di intermediari, è improbabile che la condanna di qualche caporale possa cambiare a fondo le condizioni di lavoro dei braccianti. È necessario capire i fattori strutturali sottesi alle azioni delle parti.














