Kayar Banjul – Senegal

Le acque senegalesi sono ampiamente soggette all’ Illegal, Unreported and Unregulated (IUU) fishing.

La Fao nel 2025 segnalava che 6 specie ittiche delle 11 considerate nei mari dell’Africa Nord Occidentale risultavano overexploited, e le restanti 5 fully exploited. Il dato si spiega non solo con l’intensità dello sfruttamento in corso, ma anche con la presenza di un sistema opaco di concessione delle licenze, in particolare alle grandi flotte.

Uno studio che attraverso immagini satellitari, dati GPS delle imbarcazioni e modelli di deep learning ha mappato le attività delle navi industriali e le infrastrutture energetiche offshore nelle acque costiere di tutto il mondo dal 2017 al 2021, ha scoperto che il 72-76% dei pescherecci industriali del mondo non è monitorato pubblicamente e che gran parte di queste attività di pesca si svolge intorno all’Asia meridionale, al Sud-est asiatico e all’Africa.

Le esportazioni e la trasformazione dei piccoli pesci pelagici in farine e oli destinati all’alimentazione animale nei Paesi del Nord globale minacciano l’approvvigionamento di prodotti ittici ai mercati locali del Senegal con conseguenze sulla sicurezza alimentare e sull’occupazione.



